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Blackstone gestirà migliaia di abitazioni della Sareb destinate a Casa 47

La Sareb, la società pubblica nota come «banca cattiva», ha aggiudicato ad Aliseda, la gestrice di Blackstone, un contratto di 52,45 milioni di euro per amministrare parte dei suoi asset, incluse le abitazioni che devono passare a Casa 47, l'azienda statale di edilizia abitativa. L'aggiudicazione arriva quando il Governo ha fatto dei «fondi avvoltoio» uno dei suoi principali bersagli.

Redazione La Marina Times
Mercoledì 7 ottobre 2026, 08:13 · 4 min di lettura
Blackstone gestirà migliaia di abitazioni della Sareb destinate a Casa 47
Imagen de archivo de unas oficinas de Blackstone en Estados Unidos. · Archivo

Un contratto di 52,45 milioni

La Sareb ha aggiudicato ad Aliseda Servicios de Gestión Inmobiliaria, società controllata dal fondo statunitense Blackstone, il lotto B del suo servizio globale di gestione dei asset. Il contratto ha un budget di 43.353.426,79 euro senza imposte, 52.457.646,42 euro con IVA, secondo quanto anticipato dal quotidiano El Mundo.

Il servizio è iniziato a settembre e durerà fino a dicembre 2028, con possibilità di proroga fino a 2030. Lo ha firmato l'amministratore delegato della Sareb, Eduard Mendiluce, e lo ha autorizzato il consiglio di amministrazione della società, che dipende dal Ministero dell'Economia.

Nel processo di selezione, Aliseda e Servihabitat, proprietà di Hipoges e controllata dal fondo Pollen Street Capital, hanno ottenuto i punteggi migliori, ma per ora solo il contratto di Blackstone è approvato definitivamente.

Cosa farà Aliseda

L'incarico va oltre la semplice vendita di appartamenti, locali o terreni. Aliseda agirà come gestrice integrale dei beni, sempre seguendo le istruzioni della Sareb:

  • commercializzerà abitazioni, locali e terreni;
  • amministrerà gli affitti;
  • elaborerà rapporti su morosità e inquilini vulnerabili;
  • si occuperà degli abusivi e del recupero del possesso di immobili;
  • e preparerà le abitazioni che devono essere trasferite a Casa 47, l'azienda statale di edilizia abitativa dipendente dal Ministero dell'Edilizia Abitativa.

Quest'ultimo punto è particolarmente rilevante. La Sareb ha riservato più di 40.000 immobili a Casa 47, e il loro trasferimento richiede lavori e interventi per garantire che siano abitabili.

La contraddizione politica

L'aggiudicazione è trapelata in piena offensiva del Governo contro i grandi fondi. Venerdì, durante la votazione dei decreti di edilizia abitativa al Congresso, la ministra dell'Edilizia Abitativa, Isabel Rodríguez, lo ha riassunto così: «O siamo con gli avvoltoi o con la gente».

I critici sottolineano che questa retorica non è coerente con il fatto che una società pubblica affidi alla filiale di uno di questi fondi la gestione di migliaia di appartamenti, inclusi quelli sociali, che finiranno nell'azienda pubblica di edilizia abitativa. La Sareb, creata dopo la crisi bancaria per gestire gli asset tossici delle entità salvate, ha spesso fatto ricorso all'esperienza di Blackstone nella gestione immobiliare.

La transizione non è esente da conflitti interni: il sindacato CSIF ha presentato una causa per esigere che 247 dipendenti della Sareb passino a Casa 47. Sostiene che licenziare il personale mentre le sue funzioni si trasferiscono a un nuovo organismo pubblico sia illegale.

La Marina Alta, una delle comarca con più appartamenti della Sareb

L'operazione riguarda da vicino la comarca. La Marina Alta è una delle zone della provincia di Alicante dove la Sareb accumula più abitazioni. Nel 2023, quando il Governo ha annunciato che le avrebbe destinate all'affitto sociale, la «banca cattiva» aveva 536 abitazioni distribuite in 14 comuni della comarca. Dénia guidava la lista con 242, il 13,4 % di tutte quelle che la Sareb aveva in provincia, seguita da Gata de Gorgos (83), Beniarbeig (53), Xàbia (35), Pego (33), Benissa (21), Els Poblets (20) e Pedreguer (12).

Parte di questo patrimonio ha già iniziato a passare a Casa 47. Nel bando di agosto, l'azienda statale ha messo in affitto a prezzo accessibile 112 abitazioni recuperate dalla Sareb nella Marina Alta: 66 a Pedreguer e 46 a Dénia, i due comuni con più appartamenti di tutta la provincia. Gli affitti vanno da 350 a 1.066 euro al mese e non possono superare il 30 % della renda media del comune. Per Dénia rappresentano una parte importante del suo scarso patrimonio di edilizia abitativa accessibile: fino ad ora contava solo con 67 appartamenti di protezione ufficiale per più di 50.000 abitanti.

I sindaci di Dénia e Pedreguer hanno concordato con Casa 47 una riunione per affrontare specificamente i loro casi, e il sindaco di Dénia, Rafa Carrió, ha chiesto che la città entri nelle prossime fasi per ricevere più abitazioni.

Non è stato dettagliato quali abitazioni concrete gestirà Aliseda né se includono quelle della Marina Alta. Ciò che è chiaro è che buona parte del patrimonio che deve alimentare l'edilizia pubblica, anche nella comarca, passerà prima per le mani di una gestrice privata controllata da un grande fondo internazionale.

In piena precampagna

La controversia arriva in un momento particolarmente sensibile. La caduta dei decreti di edilizia abitativa al Congresso ha lasciato due volti nella comarca: sollievo per i proprietari di appartamenti turistici e incertezza per gli inquilini, in una zona dove comprare una casa a Xàbia richiede già il 69 % della renda familiare. L'edilizia abitativa sarà uno dei grandi temi delle elezioni generali del 29 novembre.

Fonti

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