Elezioni il 29 novembre
Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha annunciato lunedì in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa la convocazione di elezioni generali per domenica 29 novembre. La decisione arriva dopo un fine settimana di riflessione sul rigetto del Parlamento, venerdì, dei due reali decreti con i quali il Governo voleva rispondere alla crisi della vivienda.
Sánchez ha annunciato un Consiglio dei Ministri straordinario per avviare lo scioglimento delle Cortes. Il reale decreto di convocazione deve pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale, e la votazione si celebra 54 giorni dopo quella pubblicazione.
Il calendario
Se la convocazione si pubblica nella Gazzetta Ufficiale martedì 6 ottobre, i termini rimangono così:
- 6 ottobre: pubblicazione della convocazione e scioglimento delle Cortes.
- Dal 21 al 26 ottobre: presentazione delle candidature.
- 29 novembre: giornata elettorale.
La vivienda, sullo sfondo
La vivienda sarà, presumibilmente, il grande tema della campagna. Secondo fonti istituzionali, l'intenzione dell'Esecutivo era recuperare i testi abrogati e approvare un nuovo decreto sulla vivienda che potrebbe convalidarsi nella Deputazione Permanente del Parlamento, l'organo che funziona mentre le Cortes sono sciolte.
È una questione particolarmente sensibile nella Marina Alta, dove comprare una vivienda a Xàbia richiede già il 69 per cento del reddito disponibile di una famiglia media e dove il rigetto dei decreti ha avuto una doppia lettura: sollievo per il settore turistico e i proprietari di pisos turísticos, e incertezza per gli inquilini.
Dodici deputati in palio ad Alicante
La provincia di Alicante elegge 12 deputati al Parlamento. Nelle elezioni di luglio 2023, il PP ha ottenuto cinque, il PSOE quattro, Vox due e Sumar-Compromís uno. L'ultimo seggio è andato al PP, in disputa con Sumar-Compromís, il che lascia la circoscrizione aperta a piccoli cambiamenti di voto.
La Marina Alta ha mostrato allora una mappa divisa: il PSOE è stato il partito più votato a Dénia, Ondara e Pego, mentre il PP ha vinto a Xàbia e Gata de Gorgos e ha mantenuto i suoi feudi di Benissa e Teulada.
I residenti europei, senza voto
Le elezioni generali hanno una particolarità che colpisce direttamente la comarca. Possono votare solo i cittadini di nazionalità spagnola. I residenti di altri paesi dell'Unione Europea, che sì votano nelle amministrative e nelle europee, non hanno diritto di voto nelle generali, e nemmeno i britannici e il resto dei residenti stranieri. In comuni con una proporzione elevata di vicini stranieri, come Xàbia, Teulada-Moraira o Calp, una parte importante della popolazione rimarrà esclusa dalla decisione.
Quello che rimane in sospeso
Lo scioglimento delle Cortes e il cambio di ciclo politico lasciano in sospeso diversi argomenti di competenza statale con impatto diretto sulla comarca:
- La vivienda e i pisos turísticos. Con il rigetto dei decreti scomparirono, tra altre misure, il tetto del 2 per cento all'aumento dell'affitto e l'IVA sull'affitto turistico. Il loro futuro dipenderà da quello che farà il Governo nelle prossime settimane e dal risultato elettorale.
- I deslinde di Costas. La riforma del Regolamento di Costas che chiedono la Generalitat e il Comune di Dénia, con migliaia di proprietari interessati a Les Marines, rimane in attesa del nuovo Governo.
- Il treno della costa. La connessione ferroviaria tra Dénia e Gandia, che dipende dal Ministero dei Trasporti, continua senza un calendario definito.
- Le iniziative in tramitazione. Con lo scioglimento decadono i progetti e le proposte di legge che non siano state approvate, come la proposta di tassare con un imposta del 100 per cento gli acquisti di vivienda da parte di non residenti fuori dall'UE, che interessava specialmente i compratori britannici della comarca.