Tornano i decreti
Quattro giorni dopo che il Congresso ha respinto i decreti sulla casa, il Consiglio dei Ministri li ha riapprovati martedì 6 ottobre, con ritocchi tecnici. Il pacchetto riunisce 21 misure e arriva con le Cortes già sciolte per la convocazione di elezioni generali per il 29 novembre, quindi ora deve convalidarli la Giunta Permanente del Congresso.
Sono due testi. Il primo, il Reale Decreto-legge 29/2026, è in vigore dal 8 ottobre. Il secondo, il Reale Decreto-legge 28/2026, sul rinnovo dei contratti, entrerebbe in vigore il 15 novembre, ma solo se convalidato.
Cosa cambia per gli inquilini
- Proroga straordinaria. Gli inquilini con contratti di abitazione principale che scadono prima del 31 dicembre 2028 potranno richiedere una proroga fino a due anni, purché siano rispettate le condizioni del decreto.
- Limiti agli aumenti. Fino alla fine del 2027, in determinati aggiornamenti, se l'affitto già supera il massimo dell'indice statale di riferimento non potrà aumentare. Negli altri casi previsti, se il proprietario e l'inquilino non raggiungono un accordo, l'aumento non potrà superare il 2 per cento.
- Detrazione IRPEF. Si crea una detrazione statale del 10 per cento per l'affitto dell'abitazione principale per contribuenti con una base imponibile inferiore a 33.007,20 euro annui. Può raggiungere fino a 1.163 euro all'anno per i redditi più bassi e si riduce progressivamente a partire da 23.007,20 euro.
- Affitto stagionale e per stanze. La stagionalità deve rispondere a una causa reale e provabile e, in generale, non potrà superare i dodici mesi. Concatenare contratti temporanei non servirà per eludere le garanzie dell'affitto ordinario. E la somma degli affitti delle stanze di un'abitazione non potrà superare la renda che corrisponderebbe all'intero appartamento.
- Sfratti. Si proteggono i collettivi vulnerabili di fronte agli sfratti fino al 2030.
Il secondo decreto, se convalidato, permetterebbe di prolungare i contratti, una volta compiuti i primi cinque anni (sette se il proprietario è un'azienda), per nuovi periodi di cinque o sette anni alle condizioni stabilite dalla norma.
Per i proprietari ci sono anche incentivi fiscali, come riduzioni fino al 100 per cento del rendimento netto in determinati nuovi contratti in cui viene abbassato l'affitto. Il Governo ha annunciato inoltre il programma «Tu Casa», con prestiti fino a 50.000 euro per la prima casa e una dotazione di 10 miliardi.
La comarca in cifre
Secondo l'ultimo Censimento di Popolazione e Abitazioni dell'INE, del 2021, la Marina Alta aveva 13.388 famiglie in regime di affitto, il 17,9 per cento delle sue 74.960 abitazioni principali. Nel 2011 erano 10.037, quindi l'affitto è cresciuto del 33 per cento in un decennio.
Dénia (3.072 famiglie), Xàbia (2.304) e Calp (2.217) concentrano il 57 per cento degli affitti della comarca. Calp è dove l'affitto ha più peso: il 22,5 per cento delle sue abitazioni principali.
Secondo l'elaborazione del censimento realizzata da La Marina Plaza, almeno 30.930 persone vivono in affitto nella comarca, quasi 6.000 di loro con 65 anni o più.
Queste cifre segnano l'universo potenziale delle nuove misure, non il numero di beneficiari. Non tutti i contratti né tutti gli inquilini rispetteranno i requisiti di ogni misura, e non esiste una statistica che permetta di sapere quante famiglie li riuniscono. Bisogna tenere conto, inoltre, che nella Marina Alta nessun municipio è dichiarato zona in tensione, la figura che permette di applicare i controlli dei prezzi più ristretti della Legge sulla Casa.
La votazione del 16 ottobre
Tutto dipende ora dalla Giunta Permanente, che voterà la convalidazione dei due decreti il 16 ottobre. Se un decreto non viene convalidato, viene abrogato.
L'aritmetica favorisce il primo. L'EAJ-PNV ha annunciato che lo appoggerà, il che garantisce la sua convalidazione di fronte a PP, Vox e Junts, che sommano 34 dei 69 seggi dell'organo. Al contrario, rifiuterà il secondo, per cui questo testo oggi manca di maggioranza e verrebbe meno.
È la seconda occasione per misure la cui caduta in Congresso ha lasciato due facce nella comarca, in una zona dove comprare una casa a Xàbia richiede già il 69 per cento della renta familiare e a un mese dallo sciopero generale sulla casa dell'11 novembre.
Nota della redazione: questa informazione sostituisce una versione precedente il cui titolo lasciava intendere che le 13.388 famiglie in affitto della comarca si avvantaggierebbero delle misure. Questa cifra è il totale di famiglie in affitto, non il numero di beneficiari.