Origine e procedura
Il Governo ha annunciato il 13 gennaio 2025 una proposta per creare il cosiddetto «Impuesto Complementario Estatal sobre la Transmisión de Bienes Inmuebles a no Residentes en la Unión Europea», che potrebbe raggiungere fino al 100% del valore dell'immobile, secondo Sandín Abogados. La misura è stata registrata formalmente nel Congresso dei Deputati il 22 maggio 2025, secondo la medesima fonte.
Contenuto della proposta
Secondo spiega Sandín Abogados, la base imponibile della nuova imposta sarebbe calcolata prendendo il valore maggiore tra il prezzo dichiarato, quello pattuito tra le parti, il prezzo di mercato e il valore catastale di riferimento. MMMM Abogados precisa che sarebbero escluse da questo tributo le operazioni soggette a IVA, come l'acquisto di abitazione nuova da un costruttore, nonché le transazioni tra imprenditori.
Posizioni politiche
Secondo Sandín Abogados, il Governo e il PSOE presentano questa misura come un freno all'acquisto speculativo di abitazioni, al quale attribuiscono parte dell'aumento dei prezzi del mercato immobiliare. La medesima fonte indica che Junts si oppone alla proposta ritenendo che il problema della casa in Spagna sia di offerta e che l'imposta non contribuisce a costruire nuove abitazioni. Podemos, da parte sua, considera la misura insufficiente, secondo Sandín Abogados.
Peso dell'acquisto straniero
Nel 2024, circa il 14 per cento delle compravendite di abitazioni in Spagna è stato effettuato da stranieri, e il 52 per cento di quelle operazioni ha riguardato cittadini non comunitari, secondo dati raccolti da The Conversation. Nel 2023, gli acquirenti britannici hanno rappresentato il 9,5 per cento del totale degli acquisti di abitazioni da parte di stranieri, secondo ChatEurope. Non è stato tuttavia localizzato un dato specifico sul peso degli acquirenti non comunitari nella comarca della Marina Alta.
Dubbi giuridici
Giuristi e accademici consultati da The Conversation avvertono che l'imposta, così come è stata concepita, potrebbe rivelarsi confiscatoria e entrare in conflitto con il principio della libera circolazione dei capitali all'interno dell'Unione Europea.
Situazione attuale
Fine marzo 2026, la proposta non era ancora stata dibattuta nel Congresso dei Deputati, secondo VivendaNova, che constata che l'imposta per gli acquirenti extracomunitari continua a non essere approvata né ha una data prevista per l'entrata in vigore.