Mar 13 ott 2026
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EconomiaMarina Alta

La Corte Suprema annulla il registro nazionale degli affitti turistici e trasferisce il controllo alle autonomie

Una sentenza del Tribunale Supremo ha annullato il registro unico degli affitti di breve durata promosso dal Governo, a seguito del ricorso presentato dalla Generalitat Valenciana. La decisione incide direttamente sui comuni della Marina Alta come Dénia e Xàbia, dove il peso dell'affitto turistico è rilevante.

Redazione La Marina Times
Giovedì 1 ottobre 2026, 08:41 · 3 min di lettura
IAGenerato con l’IA a partire dalle fonti citate, senza revisione umana. Come lavoriamo
La Corte Suprema annulla il registro nazionale degli affitti turistici e trasferisce il controllo alle autonomie
Edificio del Tribunal Supremo · Europa Press

Una sentenza che modifica la distribuzione delle competenze

Il Tribunale Supremo, con sentenza del 19 maggio 2026 (numero 620/2026, STS 2148/2026), ha accolto parzialmente il ricorso presentato dalla Generalitat Valenciana e ha annullato il procedimento statale che obbligava a iscrivere gli appartamenti turistici e stagionali in un registro unico nazionale. Secondo quanto riportato da Garrigues, i magistrati ritengono che lo Stato non disponesse di una base competenziale sufficiente per imporre questo meccanismo, per cui la regolazione e la supervisione di questo tipo di affitti torna nelle mani delle comunità autonome.

Gli argomenti giuridici

La stessa fonte spiega che né la competenza statale sui registri pubblici né quella relativa alle basi della pianificazione economica giustificavano la creazione di questo registro. Nemmeno lo richiedeva, secondo Garrigues, il Regolamento europeo 2024/1028, che chiede di disporre di informazioni affidabili sugli affitti di breve durata ma non impone un registro unico di ambito nazionale.

Un registro che era in vigore da undici mesi

Il registro annullato era entrato in vigore il 1º luglio 2025, sulla base del Reale Decreto 1312/2024, del 23 dicembre. Il suo funzionamento comportava che qualsiasi proprietario dovesse disporre di un numero NRUA per poter pubblicare la propria abitazione su piattaforme come Airbnb o Booking, secondo quanto dettagliato da Chekin. In base ai dati di idealista, fino alla fine del 2025 erano state elaborate 412.253 richieste di iscrizione, il 78 per cento relative ad affitti turistici e il restante 22 per cento ad affitti stagionali.

Il mercato a livello nazionale e nella comarca

idealista sottolinea che, secondo l'INE, a novembre 2025 c'erano 329.764 abitazioni turistiche attive su piattaforme digitali, quasi 47.000 in meno rispetto a dodici mesi prima. A Dénia, uno dei comuni con la maggiore concentrazione di questo tipo di alloggi nella Comunità Valenciana, risultavano registrate 4.863 abitazioni turistiche a settembre 2025, sebbene CCOO calcoli che il numero reale potrebbe arrivare a 6.808.

Xàbia, in attesa di revocare la sua moratoria

A Xàbia rimane in vigore la moratoria approvata nel 2024 per le nuove licenze di abitazioni turistiche. L'Ayuntamiento aveva annunciato l'intenzione di revocarla stabilendo limiti massimi per zone, un piano che ora potrebbe essere condizionato dal nuovo quadro competenziale. Per il momento, secondo idealista, altre comunità come l'Andalusia e le Canarie avrebbero annunciato ricorsi contro il registro statale, sebbene questo dato non sia stato confermato. Rimane inoltre da chiarire quali parti del Reale Decreto 1312/2024 mantengono la loro validità e se il Governo sta preparando una norma che sostituisca il registro annullato.

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