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L'IA arriva nei comuni della Marina Alta: Xàbia apre il dibattito sui dati e i costi

Xàbia prepara uno Smart Office con sensori, intelligenza artificiale e un gemello digitale del municipio, finanziato con fondi europei e circa 750.000 euro municipali. Il progetto, che la sindaca ha descritto come un «ChatGPT di Xàbia», arriva mentre la tecnologia avanza nella comarca: dai sensori di parcheggio di Dénia alle piccole e medie imprese che cominciano a usare l'IA.

Redazione La Marina Times
Venerdì 2 ottobre 2026, 12:36 · 5 min di lettura
L'IA arriva nei comuni della Marina Alta: Xàbia apre il dibattito sui dati e i costi
Playa del Arenal en Xàbia. · AYUNTAMIENTO XÀBIA

Xàbia vuole un centro di controllo digitale

Il 17 agosto, il Comune di Xàbia ha annunciato di aver ottenuto finanziamenti dai fondi europei FEDER 2021-2027, gestiti dal Ministero per la Trasformazione Digitale, per modernizzare e digitalizzare il municipio. Secondo il comunicato municipale, è la prima volta che Xàbia ottiene un finanziamento di queste caratteristiche, ed è uno dei cinque comuni della Comunità Valenciana selezionati nel bando, insieme a València, Benidorm, Alcoi e La Nucia.

La sindaca, Rosa Cardona, ha presentato il progetto come un salto verso la città del futuro. «Non vogliamo che Xàbia semplicemente si adatti al futuro; vogliamo che sia preparata a guidarlo», ha affermato.

Cosa farà il progetto

Il nucleo centrale sarà uno Smart Office, un centro di gestione e controllo digitale che riunirà in tempo reale informazioni da diversi ambiti del municipio. Secondo il Comune, il progetto prevede:

  • Sensori e Internet delle Cose per conoscere in tempo reale il traffico, la mobilità, gli afflussi e l'attività turistica.
  • Intelligenza artificiale per analizzare grandi volumi di dati, individuare modelli e anticipare situazioni come picchi di affluenza o congestioni.
  • Protezione del litorale e del monte: controllo della posidonia e dell'ancoraggio di imbarcazioni, e rilevamento precoce di incendi.
  • Un gemello digitale di Xàbia: una replica virtuale del territorio, alimentata da dati geografici, turistici, ambientali, meteorologici e di mobilità, per studiare scenari e pianificare.
  • Strumenti per il settore turistico: conoscere meglio i flussi di visitatori e facilitare la vendita diretta di alloggi, attività ed esperienze.

Il «ChatGPT di Xàbia»

L'espressione che ha dato il nome al progetto è stata utilizzata dalla stessa sindaca nella seduta plenaria del 27 agosto. Secondo la cronaca di La Marina Plaza, Cardona lo ha descritto come una guida municipale, un «ChatGPT di Xàbia», con informazioni per agire in caso di incidenti, controllare l'afflusso alle spiagge, vigilare le boe marine e sensorizzare il municipio. Ha aggiunto che si tratta di questioni tecniche ancora da sviluppare.

Quanto costa

La seduta plenaria è servita anche per precisare le cifre. A domanda del portavoce del PSOE, José Chulvi, che ha definito il sussidio una buona notizia, la consigliera delle Finanze, Teresa Legay, ha spiegato che l'aiuto europeo ammonta a 1,2 milioni di euro e che il Comune dovrà contribuire con circa 750.000 euro in più. Il comunicato di agosto parlava di 1,875 milioni.

Legay ha precisato inoltre che la risoluzione dell'aiuto è ancora provvisoria e che quanto presentato è una memoria, elaborata da una commissione interdepartimentale sotto la direzione della tecnica del Turismo, con il supporto di una consulenza esterna che ha costato tra i 14.000 e i 15.000 euro. Il progetto tecnico sarà redatto dal Ministero.

Il consigliere di Vox, José Marcos Pons, ha celebrato a sua volta il sussidio, ma ha chiesto al governo locale di informare sui suoi canali del costo municipale.

La questione dei dati

Uno degli aspetti che ha generato più dubbi nella seduta plenaria è stato il trattamento delle informazioni. Chulvi ha espresso preoccupazione per l'uso di dati personali, come i movimenti individuali o le targhe dei veicoli, e ha chiesto chi sarà responsabile della loro custodia.

È una questione centrale in qualsiasi progetto di città intelligente. I sistemi che contano le persone, analizzano la mobilità o leggono le targhe sono soggetti al Regolamento generale sulla protezione dei dati, e la nuova normativa europea sull'intelligenza artificiale stabilisce obblighi aggiuntivi per determinati usi nel settore pubblico.

Le aziende che partecipano

Le basi del bando chiedono che aziende private si impegnino a partecipare mediante lettere di impegno. Nella seduta plenaria, Legay ha calcolato che sarebbero tra le 20 e le 30, o persino 40, e ha rimandato al fascicolo. L'elenco non è stato reso pubblico.

Sapere chi sono permetterebbe di conoscere quale parte del progetto resterà nelle mani di aziende della comarca e quale di fornitori da fuori.

La tecnologia che è già in strada

Il progetto di Xàbia non è l'unico esempio di digitalizzazione municipale nella comarca. Dénia ha da anni un sistema di parcheggio intelligente nella sua zona blu: sensori magnetici rilevano in tempo reale se ogni posto è occupato, e quell'informazione arriva ai conducenti attraverso un'applicazione e pannelli elettronici. Il Comune ha appena pubblicato il bando per il nuovo contratto di gestione, che amplierà i pannelli e incorporerà il pagamento con Bizum dal cellulare.

L'intelligenza artificiale arriva alle piccole e medie imprese

La digitalizzazione non si limita neppure ai comuni. A giugno, la federazione imprenditoriale FEMPA, attraverso il suo Ufficio Accelera Pyme, ha organizzato con CREAMA e il Parco Scientifico dell'Università di Alicante una giornata per avvicinare soluzioni di intelligenza artificiale di applicazione immediata a piccole e medie imprese, commerci, lavoratori autonomi e industrie della Marina Alta. Gli organizzatori hanno sottolineato l'interesse delle aziende e la necessità di continuare a promuovere iniziative di questo tipo.

Aziende tecnologiche della comarca

La Marina Alta non è un polo tecnologico, ma ha aziende che hanno fatto della tecnologia il loro business. Alcuni esempi:

  • MiAgua (Xàbia): un servizio di monitoraggio del consumo di acqua che consente a proprietari e aziende di rilevare le fughe in tempo e evitare bollette inaspettate.
  • The Here Gallery (Dénia): una galleria online per fotografi, appassionati e collezionisti.
  • Marinalia: un centro commerciale online della comarca, premiato per il suo carattere innovativo.
  • focus360º (Dénia): un'applicazione di gestione aziendale nata nell'Incubatore di Imprese di Dénia, considerata allora la prima startup della Marina Alta.

Il talento comincia a muoversi: il I Hackathon Intercentri della Marina Alta ha riunito a Dénia alunni e aziende per lavorare su sfide reali.

Quello che resta da sapere

Il progetto di Xàbia apre un dibattito che crescerà negli anni a venire: quali dati raccolgono i comuni, chi li gestisce, quanto costano questi sistemi e se servono a risolvere i problemi quotidiani dei cittadini. Le risposte dipenderanno dalla memoria definitiva, dal progetto tecnico del Ministero e dalle aziende che parteciperanno.

Fonti

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