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L'Audiencia di Alicante condanna cinque persone nel caso Aguas de Calpe a Calp

L'Audiencia Provincial di Alicante ha condannato cinque persone per prevaricazione amministrativa e frode all'Amministrazione nell'aggiudicazione dei lavori di rinnovamento della rete idrica di Calp, in una sentenza resa nota giovedì che non è definitiva.

Redazione La Marina Times
Venerdì 16 ottobre 2026, 09:18 · 2 min di lettura
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L'Audiencia di Alicante condanna cinque persone nel caso Aguas de Calpe a Calp
Audiencia Provincial de Alicante · La Marina Times

Pene detentive per i cinque imputati

L'Audiencia Provincial di Alicante ha emesso sentenza contro cinque persone per i reati di prevaricazione amministrativa e frode all'Amministrazione, nel procedimento noto come caso Aguas de Calpe, legato all'aggiudicazione dei lavori di rinnovamento della rete idrica del comune nel 2004. La sentenza, resa nota giovedì, conclude una causa che si è protratta per venti anni.

Le condanne detentive variano da sette a undici mesi. Juan Roselló Martínez, che era stato consigliere del PP e deputato provinciale, e suo cognato Francisco Artacho Tellado hanno ricevuto undici mesi di carcere, la stessa pena inflitta a Francisco Zorrilla Soriano e José Alberto Mut Noguera, entrambi responsabili della gestione di Aguas de Calpe, per un reato di prevaricazione concorrente con frode. Jesús Lara Santamaría, amministratore unico di Obras Hidráulicas de Levante SL, è stato condannato a sette mesi per frode all'Amministrazione.

Risarcimento e assoluzione per truffa

Il tribunale obbliga inoltre i cinque condannati a versare solidalmente un risarcimento prossimo ai 430.000 euro al Comune di Calp, sebbene li assolva dal reato di truffa che la Procura rivendicava. Le pene inflitte sono state ridotte dall'applicazione di un'attenuante molto qualificata, dopo che il tribunale ha riscontrato ritardi indebiti accumulatisi nel corso di due decenni di procedimento.

Un'aggiudicazione senza concorrenza

Secondo la sentenza, la frode consistette nell'aggiudicare direttamente i lavori a Obras Hidráulicas de Levante SL, azienda collegata al cognato dell'allora consigliere, senza permettere la partecipazione di altre imprese, il che provocò un costo aggiuntivo che la sentenza colloca oltre il milione di euro. Il testo giudiziale ricorda che quella società mancava di esperienza in opere civili, poiché fino ad allora si dedicava alla distribuzione di lettere e pubblicità, e aveva cambiato ragione sociale e oggetto sociale appena un mese prima di essere aggiudicataria, nel febbraio 2004.

Il progetto, con un budget globale di 4.721.100 euro senza IVA, era stato affidato inizialmente ad Aguas de Calpe, società partecipata al 40% dal Comune, la cui aggiudicazione approvò il plenum comunale il 17 marzo 2004. La sentenza precisa che quell'aggiudicazione iniziale non costituisce di per sé un fatto delittuoso. Il finanziamento dell'opera era previsto mediante una modifica tariffaria trimestrale che sarebbe stata applicata per cinque anni.

Nella sua sentenza, l'Audiencia ha qualificato l'operato dei condannati come «evidente, flagrante e clamorosa illegittimità». La sentenza non è definitiva e può essere impugnata mediante ricorso in cassazione dinanzi al Tribunale Supremo.

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