← Prima paginaIl Regolamento UE sull'IA obbliga le aziende di Dénia a formarsi e controllare i sistemi dal 2025
David González, direttore di Grupo DATA Comunità Valenciana, ha illustrato in un'intervista con COPE Dénia gli obblighi che il Regolamento sull'Intelligenza Artificiale dell'Unione Europea imporrà alle pmi e ai lavoratori autonomi nei prossimi anni.
Redazione La Marina Times
Mercoledì 7 ottobre 2026, 14:12 · 2 min di lettura
IAScritto con l’aiuto dell’IA a partire dalle fonti citate e rivisto dalla redazione. Come lavoriamo Un calendario per fasi
La normativa europea che regola l'uso dell'intelligenza artificiale ha iniziato ad applicarsi in modo progressivo nel 2024. Secondo quanto indicato da COPE Dénia, a partire dal 2025 entreranno in vigore obblighi di formazione professionale per i dipendenti, mentre ad agosto 2026 si attiveranno nuovi requisiti legali previsti dal regolamento.
Il testo europeo distingue quattro livelli di rischio nell'uso di queste tecnologie: pratiche vietate, alto rischio, rischio di trasparenza e rischio minimo o nullo. David González ha sottolineato che lo scopo di questa classificazione non è frenare l'adozione dell'intelligenza artificiale: «L'obiettivo non è vietare l'uso dell'IA, ma implementare un quadro che preservi i diritti personali».
Processi di selezione, tra i più sorvegliati
González ha osservato che attività come la selezione del personale o l'analisi automatizzata dei curriculum rientrano nella categoria di alto rischio, il che obbliga le aziende a rafforzare i loro controlli. In questo senso, ha insistito sul fatto che «sempre, sempre, sempre deve esserci supervisione umana» e ha sottolineato che deve essere designata una persona responsabile capace di fermare il sistema se viene rilevata qualche deviazione. Il direttore di Grupo DATA ha inoltre chiarito che il livello di rischio non dipende dalle dimensioni dell'azienda, ma dall'uso concreto che si fa di ogni strumento.
Raccomandazioni per pmi e lavoratori autonomi
Per adattarsi alla normativa, González ha consigliato alle pmi e ai lavoratori autonomi di elaborare un inventario degli strumenti di intelligenza artificiale che utilizzano e di classificare i loro rischi con il supporto di professionisti specializzati. Il direttore di Grupo DATA ha chiesto inoltre di prestare estrema cautela con i dati personali sensibili, come il numero di identità, informazioni sanitarie o ideologiche, e ha raccomandato di ricorrere a formule che evitino di identificare le persone, come «anonimizzare o utilizzare un nome fittizio o mettere cliente A o cliente B». Ha spiegato inoltre che qualsiasi azienda dovrebbe essere in grado di dettagliare «quali usi si stanno facendo, con quali strumenti, con quale finalità e per cosa».
Per quanto riguarda la formazione obbligatoria dei dipendenti richiesta dal regolamento, González ha indicato che Grupo DATA mette a disposizione delle aziende corsi finanziati al 100% per facilitare l'adempimento di questo requisito.