Il Governo della Comunità Valenciana ha dato il via libera, in via d'urgenza, a una prima dotazione di aiuti pari a 23,5 milioni di euro destinata a riparare i danni causati dalla DANA. Dei comuni inclusi in questo dispositivo, dodici appartengono alla Marina Alta: l'Atzúbia, Beniarbeig, Dénia, Xàbia, Ondara, Orba, Pego, Els Poblets, la Vall d'Ebo, la Vall de Gallinera, la Vall de Laguar e El Verger.
L'elenco dei comuni beneficiari è cresciuto dai 27 previsti inizialmente ai 36 attuali, dopo l'aggiunta di nove municipi della comarca della Safor. Le famiglie con danni alla propria abitazione principale potranno ricevere 6.000 euro, importo che si riduce a 3.000 euro quando l'immobile interessato è una seconda abitazione. Inoltre, coloro che hanno perso la propria abitazione principale avranno accesso a un assegno di 800 euro al mese, con un limite di dodici mensilità, per coprire un alloggio provvisorio.
Nel capitolo comunale, ogni comune interessato potrà disporre di fino a 200.000 euro per affrontare le spese urgenti derivanti dalla tempesta, nell'ambito di una dotazione iniziale che si aggira intorno ai 17,5 milioni di euro destinati alle casse locali. Per accedere a questi aiuti, i cittadini interessati dovranno presentare un'unica domanda, sia per via telematica sulla sede elettronica della Generalitat, sia di persona nel proprio comune o in un ufficio PROP. La Generalitat ha inoltre annunciato un servizio di assistenza legale gratuita per aiutare i colpiti nelle loro pratiche con le compagnie assicurative.
L'Esecutivo regionale sta già lavorando a nuove misure di sostegno, che presumibilmente si estenderanno ai veicoli danneggiati, al settore agricolo, al piccolo commercio e ai rifugi per animali colpiti dalle inondazioni. Riguardo alla portata di questo primo pacchetto, il presidente della Generalitat, Juanfran Pérez Llorca, ha sottolineato che queste azioni «andranno a segnare la ripresa delle zone colpite e dei loro cittadini».
Lavori di pulizia e servizi interessati
Sul terreno continuano i lavori di rimozione del fango e pulizia delle strade, ai quali partecipano più di 40 macchine e circa 300 operai, come già riportato da La Marina Times nell'informare sul trabocco del fiume Girona a Els Poblets. I consultori ausiliari di Els Poblets e Piles rimangono chiusi a causa dei danni causati dall'acqua.