Un comunicato con accuse pesanti
L'Associazione dei Promotori della Comarca di Dénia ha reso pubblico lunedì, secondo quanto indicato da La Marina Plaza, un comunicato in cui rimprovera alla Generalitat Valenciana la sua mancanza di risposta di fronte a quella che considera irregolarità nella gestione urbanistica comunale. Nel testo, l'ente chiede alla Conselleria competente in materia di urbanistica di agire d'ufficio per ristabilire la legalità, secondo La Marina Plaza.
Il Piano Generale Strutturale e il piano del Montgó al centro della polemica
Il comunicato punta i riflettori sul Piano Generale Strutturale e sulla tramitazione del piano particolareggiato del Montgó. Secondo l'associazione, la fase ambientale di quel piano si è conclusa senza che l'amministrazione autonomica si pronunciasse al riguardo. L'ente denuncia inoltre che sono stati modificati parametri essenziali tra la commissione informativa e l'esposizione pubblica, il che a suo avviso ha stravolto la partecipazione cittadina nel processo.
L'associazione denuncia inoltre la declassificazione di suoli identificati nel PORN come di dubbia titolarità, una circostanza che afferma di aver portato formalmente a conoscenza della Conselleria.
Rischio di tramitazione senza parere autonomico
L'ente avverte che il Comune di Dénia potrebbe proseguire nella tramitazione della pianificazione particolareggiata senza richiedere il prescritto parere autonomico di adeguamento al Piano Generale Strutturale, documento che, secondo l'associazione, si trova attualmente sottoposto a giudizio.
Parole dure verso la Generalitat
Nel comunicato, l'associazione ha qualificato l'atteggiamento della Generalitat come «il silenzio complice che ipoteca il futuro di Dénia» e ha parlato di «una connivenza tanto cronica quanto lesiva», arrivando a designare l'amministrazione autonomica come «complice diretta del caos che il Comune di Dénia perpetua nel nostro municipio». L'ente ha affermato inoltre che esistono «indizi flagranti di presunta prevaricazione» e ha qualificato la situazione come «errore colossale» e «temerarietà manifesta», con «conseguenze irreparabili per il patrimonio comune».
Infine, l'associazione ha chiesto «la fine immediata di questa inazione tutelante da parte della Generalitat Valenciana» e ha esigito il «ristabilimento di una legalità che non avrebbe mai dovuto essere sacrificata dal Comune di Dénia».