Una protesta visibile sulla facciata
L'assemblea dei docenti dell'IES Enric Valor ha appeso giovedì pomeriggio uno striscione reivindicativo sulla facciata del centro di Orba. Con questo gesto, il collegio intende fare pressione per accelerare la costruzione del nuovo edificio scolastico. «Abbiamo iniziato un nuovo anno scolastico con le stesse carenze di sempre. Non vogliamo più promesse, vogliamo il nuovo istituto e vogliamo che si realizzi subito», ha affermato l'assemblea dei docenti.
Pratiche concluse, lavori in sospeso
Il progetto del nuovo istituto è stato presentato nel 2023 all'interno del Pla Edificant e l'iter amministrativo è stato concluso a luglio 2025. Nonostante ciò, la Conselleria di Educazione non ha ancora concesso né lo stanziamento economico né il permesso definitivo per avviare i lavori. Nel frattempo, l'iscrizione del centro si aggira intorno ai 200 studenti, più del triplo della capacità per cui è stato concepito l'edificio attuale, pensato originariamente per circa 60 studenti.
Moduli prefabbricati e carenze da dieci anni
Gli studenti continuano a seguire i corsi in moduli prefabbricati e in spazi condivisi con la scuola primaria del municipio. A ciò si aggiungono aule di Formazione Professionale insufficienti, umidità e infiltrazioni in diverse zone dell'edificio, e l'assenza, da dieci anni, di laboratori idonei per le materie di Fisica, Chimica e Scienze Naturali.
Le stesse rivendicazioni dello sciopero di maggio
La protesta di giovedì riprende le richieste che hanno già motivato uno sciopero dei docenti lo scorso maggio: la trasformazione del centro in IES autonomo, il miglioramento delle risorse digitali, la stabilizzazione dei posti di ruolo e l'incorporazione di personale amministrativo proprio. L'assemblea denuncia inoltre che l'applicazione della legge di libertà educativa sta danneggiando la coesione dei gruppi e la normalizzazione linguistica del valenciano nell'istituto.
Sostegno comunale e continuità delle mobilitazioni
L'Amministrazione comunale di Orba, le famiglie degli studenti e diversi collettivi locali hanno aderito al sostegno della protesta docente. Il collegio ha avvertito che continuerà con nuove azioni di sensibilizzazione finché non riceverà risposte concrete dall'amministrazione educativa. «Vogliamo il nuovo istituto subito! Per un'educazione pubblica, di qualità e in valenciano», ha concluso l'assemblea dei docenti.