Il Comune xabiero ha avviato giovedì scorso l'apertura dello spazio che circonda il faro di Cap de Sant Antoni, in funzione dal 1855 e il cui accesso era rimasto limitato per più di 170 anni. La visita, coincisa con la vigilia della festa del 9 d'Octubre, può effettuarsi in qualsiasi momento della giornata, senza necessità di prenotazione preventiva né orari fissi, e lo spazio dispone di telecamere di videosorveglianza.
Il percorso si organizza in quattro tappe. La prima corrisponde a un itinerario botanico con 14 specie endemiche piantate in collaborazione con il Parco Naturale del Montgó. Seguono un pannello sulla storia del faro e l'antico edificio delle Poste, un'area panoramica sulla baia con dati della Riserva Marina, e un osservatorio equipaggiato con binocoli ad uso gratuito per l'osservazione di cetacei. La Fondazione Oceanogràfic ha fornito contenuti divulgativi sulle specie presenti nell'ambiente.
La tecnico del Turismo del Comune, Carol Cholbi, ha spiegato che «ciascuna delle aree è dotata di cartelli esplicativi e codici QR che permettono di ampliare le informazioni sulle specie e conoscere meglio le loro caratteristiche».
Un angolo «per godere»
La sindaca, Rosa Cardona, ha indicato che gli interventi realizzati hanno incluso il miglioramento e la verniciatura dell'area, oltre alla valorizzazione delle sue risorse naturali. «Volevamo aprire le porte perché tutti potessero godere di questo angolo», ha affermato la sindaca, sottolineando che si tratta di «uno spazio per tranquillizzarsi, godere e osservare» che fino a ora era rimasto chiuso.
Cardona ha evidenziato inoltre l'attrattiva paesaggistica del municipio: «Dico sempre che Xàbia è bellissima dal Cap de Sant Antoni al Cap de la Nau», ha osservato, aggiungendo che questo luogo «non si poteva lasciare di godere». L'interno dell'edificio del faro e la sua torre non fanno parte dell'area abilitata per le visite.